Dire, fare, amare La campagna di Coop a sostegno dell’introduzione dell’educazione affettiva nelle scuole. Ci mancano le parole per raccontare ciò che proviamo. A scuola impariamo la grammatica delle lingue, ma non quella delle emozioni. Così cresciamo senza gli strumenti per dare un nome alla tristezza, alla paura o alla gioia condivisa. Per questo Coop sostiene l’introduzione dell’educazione affettiva come parte integrante dei programmi scolastici.Un passo necessario per insegnare ai giovani a riconoscere, gestire ed esprimere le proprie emozioni in modo sano e consapevole.Perché le parole contano. E imparare a chiamare l’amore, il rispetto e la fiducia con il loro nome significa renderli reali, e costruire una società più empatica e consapevole. Leggi il manifesto Colmare il vuoto: la rivoluzione nell'educazione affettiva parte dalla spesa di tutti i giorni Oggi, in tema di educazione affettiva, ci si scontra troppo spesso con un vuoto: lo "zero" di strumenti e politiche efficaci, di fatto assenti. Per superare questa mancanza e trasformarla in un'assunzione di responsabilità collettiva, torna la seconda edizione di “Dire, fare, amare”, la campagna di Coop che fa dell'educazione alle relazioni uno strumento di prevenzione e crescita. L'idea è tanto semplice quanto rivoluzionaria: portare la consapevolezza nei luoghi della quotidianità. Nei punti vendita prendono così vita momenti di sensibilizzazione per ricordarci che emozioni, rispetto e consenso non sono concetti astratti, ma competenze da allenare ogni giorno. A dare forza a questo progetto interviene la voce di Enrico Galiano, le cui riflessioni pubbliche sull'intelligenza emotiva e sull'ascolto offrono strumenti concreti per scardinare pregiudizi e relazioni disfunzionali. È un impegno che risponde a un'urgenza reale, come dimostra la survey "La Scuola degli affetti": da cui è emersa la forte richiesta sociale di portare queste tematiche nelle scuole per prevenire violenza e disagio. Parallelamente, affinché la prevenzione diventi strutturale, Coop si muove anche sul piano istituzionale: prosegue infatti il sostegno in Parlamento alla proposta di legge per una rete di psicologia pubblica territoriale (forte di 72.000 firme raccolte) per garantire alle comunità un supporto vero contro ogni situazione di rischio. Educare le relazioni, una piazza per il confronto Il 12 giugno la Galleria Alberto Sordi di Roma ospiterà “Una piazza per parlare di educazione alle relazioni”, una mattinata dedicata al dialogo, al confronto e alla partecipazione. Da tempo Coop sostiene l’importanza dell’educazione alle relazioni come strumento per promuovere il rispetto reciproco, contrastare stereotipi e discriminazioni e contribuire alla costruzione di una società più equa e inclusiva. Un impegno che nasce dalla convinzione che la prevenzione della violenza passi anche dalla diffusione di una cultura fondata sull’ascolto, sulla consapevolezza e sulla qualità delle relazioni. L’evento riunirà istituzioni, associazioni, fondazioni, studiosi e professionisti che negli anni hanno condiviso questo percorso, dando vita a una rete di esperienze e competenze impegnate nella promozione dei diritti e dell’inclusione. Ad aprire l’incontro sarà lo scrittore e insegnante Enrico Galiano con una lezione-show dedicata proprio all’educazione alle relazioni. Nel corso della mattinata prenderanno inoltre la parola numerose realtà che affiancano Coop in questo impegno, dalla Fondazione Giulia Cecchettin ad Amnesty International, da Arcigay a Differenza Donna, insieme a molte altre associazioni ed esperti. FUORI TUTTO Il percorso di Close The Gap sull'educazione sentimentale e relazionale continua online. Dopo "Facciamoci Spazio”, portiamo la conversazione su YouTube con "Fuori Tutto", un format che fa parlare i più giovani con il loro linguaggio. Quattro episodi, quattro temi e quattro creator: Claudio Di Biagio sulla parità, Carlotta Roncarà sul consenso, Sofia Viscardi sulla comunicazione nelle relazioni e Giorgia Soleri sulla gelosia. Si chiama "Fuori Tutto" perché in ogni puntata ragazze e ragazzi tirano fuori emozioni ed esperienze quotidiane senza filtri e senza tabù, con la mediazione della psicologa clinica e psicoterapeuta Lucrezia Marino, in uno spazio di ascolto protetto.Per Coop è un'ulteriore occasione per creare consapevolezza e promuovere l'educazione alle relazioni fra le giovani generazioni. Guarda la playlist Coop con Fondazione Giulia Cecchettin Coop e Fondazione Giulia Cecchettin hanno siglato un protocollo d’intesa per promuovere la cultura del rispetto e prevenire la violenza di genere, con progetti di formazione e sensibilizzazione. Approfondisci Una firma che vale una vita: l'impegno collettivo per il "Diritto a Stare Bene" La salute mentale non è un lusso, né un problema privato: incide sulla scuola, sul lavoro e sulle nostre relazioni. Eppure, in Italia cercare supporto psicologico ha significato finora scontrarsi con liste d'attesa interminabili o costi privati insostenibili.Per cambiare questa realtà, la campagna Coop “Dire, fare, amare” ha unito le forze con “Diritto a Stare Bene”, sostenendo la proposta di legge di iniziativa popolare per istituire una Rete Psicologica Nazionale: un servizio pubblico, gratuito, vicino alle persone e integrato obbligatoriamente anche nelle scuole. È stata una straordinaria prova di partecipazione, chiusasi con successo il 4 dicembre 2025. I numeri raccontano l'urgenza di un Paese che chiede aiuto: sono state consegnate in Parlamento ben 72.000 firme. Un traguardo a cui la rete Coop ha contribuito in modo attivo: negli ultimi due mesi della raccolta, oltre 60 punti vendita si sono trasformati in presidi di cittadinanza attiva dove, grazie all'impegno di soci, consumatori e volontari del Comitato Promotore, sono state raccolte 7.810 firme fisiche. Un gesto semplice, fatto al momento della spesa, per rivendicare un diritto universale: garantire pari accesso alle cure e intervenire prima che il disagio si trasformi in malattia. Oggi l'iter parlamentare della legge è ufficialmente in corso e Coop continua a sostenerne il cammino. Promuovere una società più coesa e inclusiva significa far sì che la salute emotiva sia riconosciuta come un bene pubblico essenziale. Educazione alle Relazioni: l'indagine Coop Coop, in collaborazione con Nomisma, ha lanciato un’indagine sull’educazione alle relazioni, coinvolgendo un campione rappresentativo di 2000 persone tra i 18 e i 65 anni.L’obiettivo era esplorare come si costruiscono e si vivono le relazioni oggi. Un Comitato Scientifico ha curato il questionario e definito i temi chiave. Ne hanno fatto parte Linda Laura Sabbadini, ex dirigente Istat e oggi editorialista, Elisabetta Camussi, docente di Psicologia Sociale all’Università di Milano-Bicocca, ed Enrico Galiano, scrittore e insegnante. I dati emersi La ricerca mostra che gli italiani faticano a esprimere emozioni e relazionarsi, rendendo urgente l'introduzione dell'educazione alle relazioni nelle scuole. Il 54% degli italiani fatica a esprimere le emozioni al partner Il 91% dei genitori vorrebbe l’educazione alle relazioni a scuola Per l’88% degli italiani, i temi sulle relazioni vanno trattati da esperti Il 92% degli italiani vede nell'educazione alle relazioni un aiuto contro il bullismo Il 99% degli italiani riconosce l'importanza dell'educazione alle relazioni Leggi la ricerca completa Close The Gap Per promuovere la parità di genere femminile, combattere le disparità e ridurre le differenze. Scopri la campagna Close The Gap